Filosofia e vita quotidiana: Marco Aurelio e l’arte di custodire se stessi. (Parte III)
Ogni turbamento, infatti, nasce in ultima analisi non dalle cose, ma dall’opinione che ce ne formiamo: sono i nostri giudizi a proiettare ombre fantastiche su una realtà già di per sé vulnerabile ed effimera, votata al mutamento continuo. E questo fluire riguarda tanto le cose esterne quanto — ed è forse la scoperta più inquietante — le nostre stesse rappresentazioni di esse.
Filosofia e vita quotidiana: Marco Aurelio e l’arte di custodire se stessi. (Parte II)
Rispettare se stessi, allora, significa prima di tutto questo: non delegare ad altri la custodia del proprio daimon. Significa trattare il tempo non come una scorta infinita, ma come la materia stessa di cui è fatta la nostra esistenza. Significa decidere quale tipo di uomo o donna vogliamo diventare nel tempo che ci è stato concesso.